Traduzione non ufficiale da The Red Herald.

Condividiamo di seguito una traduzione non ufficiale di un articolo pubblicato da Servir al Pueblo il 14 luglio.

Ancora una volta, il governo guidato da Pedro Sánchez ha mostrato il suo vero volto: nonostante abbia fatto del “No alla guerra” il suo slogan principale in politica internazionale, al recente vertice NATO di Ankara ha assunto nuovi impegni in merito a spese e dispiegamenti di truppe nell’ambito delle operazioni dell’alleanza genocida. Il governo spagnolo è stato persino elogiato pubblicamente dal leader della criminale NATO, Mark Rutte, e dal presidente genocida degli Stati Uniti, Donald Trump. Ciò non solo smaschera chiaramente la natura reazionaria del governo spagnolo, ma dimostra anche che tra gli imperialisti, pur essendoci collusione e rivalità, prevale la collusione, e lo scontro tra l’imperialismo spagnolo e quello statunitense è, per molti aspetti, pura messinscena.

Questi nuovi impegni fanno seguito ad altre iniziative del governo, che a giugno ha accelerato la spesa militare e gli stanziamenti per il cosiddetto “Piano industriale e tecnologico per la sicurezza e la difesa”, parte dell’impegno assunto con la NATO di aumentare gli investimenti nella “difesa” al 2,1% del bilancio annuale. Dopo il vertice di Ankara, è emerso che di questa percentuale di spesa per la difesa il 32% è destinato ad equipaggiamenti per uso militare diretto – il 12% in più rispetto alla media richiesta dalla NATO – una cifra che supera gli importi spesi dall’imperialismo statunitense, tedesco o francese, secondo i dati della stessa NATO. Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato ulteriori trasferimenti per 8,45 milioni di euro al Ministero della Difesa, per l’acquisto di armamenti o per il finanziamento di missioni NATO. Si tratta certamente di un modo singolare di affrontare la guerra e dirle “No”. Sono stati persino previsti prestiti di emergenza per i programmi industriali e tecnologici volti a migliorare le capacità delle forze armate. Questi progetti non sono destinati a finanziare iniziative logistiche o sanitarie, né a migliorare le condizioni delle truppe – pretesti comunemente usati dai funzionari governativi e dai loro sostenitori – ma includono, ad esempio, un progetto di modernizzazione dei sistemi missilistici, giustificato dal Consiglio dei Ministri con la motivazione di “adempiere agli impegni internazionali in materia di sicurezza e difesa”. 3.521 milioni sono stanziati per “vari sistemi d’arma, materiali, munizioni ed equipaggiamento”. Negli ultimi 8 anni, sotto un governo che si definisce “per la pace” e si considera progressista, la spesa militare è triplicata.

A sua volta, è stato annunciato che il governo spagnolo si unirà alla missione NATO in Finlandia “per proteggere la regione artica”, come annunciato dallo stesso Pedro Sánchez mercoledì , aumentando così il dispiegamento militare lungo i confini con l’imperialismo russo nell’ambito della campagna per accerchiarlo. Questa missione si aggiunge alla partecipazione della Spagna alle missioni NATO in Slovacchia, Romania e Lettonia.

A seguito di questi impegni assunti dall’imperialismo spagnolo nei confronti della NATO, organizzazione criminale e genocida, lo stesso leader dell’alleanza, Mark Rutte, ha elogiato paesi come “la Spagna (…) ovvero economie importanti, che hanno raggiunto o stanno raggiungendo l’obiettivo del 2%”, riferendosi alla percentuale del PIL che deve essere destinata alle spese per la difesa. Giovedì Donald Trump ha elogiato gli sforzi della Spagna per aver assunto un impegno finanziario sostanziale, affermando che l’attuale governo “si è completamente riscattato”. Da parte sua, Pedro Sánchez ha minimizzato i recenti scontri verbali tra Trump e il governo spagnolo, affermando che le loro conversazioni sono state cordiali e rilassate e ribadendo l’esistenza di un buon rapporto tra i due. Anche il ministro degli Esteri José Manuel Albares non lascia dubbi sull’impegno del governo spagnolo nelle operazioni genocidarie e negli atti criminali di aggressione, sottolineando che “ciò che conta è ciò che la Spagna fa come alleato della NATO: siamo un alleato solido e affidabile, assolutamente indispensabile per la sicurezza euro-atlantica”. Al di là della retorica, i fatti confermano gli ottimi rapporti tra i governi degli Stati Uniti e della Spagna: quest’ultimo si maschera dietro la retorica del “no alla guerra” e dell’“opposizione” al genocidio contro il popolo palestinese, eppure permette ai suoi monopoli nel settore degli armamenti, come Indra, di condividere contratti con Santa Bárbara, parte del gruppo statunitense General Dynamics. Questo è l’ennesimo esempio della doppiezza del governo: mentre dichiara di opporsi al genocidio, dietro le quinte lo incoraggia.

Ancora una volta, la vera natura di questo governo è chiara: una cricca che serve gli interessi dell’imperialismo spagnolo, il quale, pur rilasciando dichiarazioni che tentano di gettare un velo di progressismo sulle proprie azioni, non fa altro che promuovere una guerra interna contro il popolo e una guerra all’estero per opprimere e depredare ulteriormente i popoli e le nazioni oppresse del mondo. Il loro livello di inganno ha raggiunto un punto tale che persino sul sito web della Radio Televisión Española (RTVE) [ Nota del traduttore: emittente pubblica spagnola] , poco prima del vertice NATO di Ankara, è stato pubblicato un articolo – inviato direttamente dal governo – in cui si affermava che Pedro Sánchez si sarebbe opposto all’aumento del bilancio della difesa di fronte alla NATO. Ora la RTVE è stata costretta a rimuovere l’articolo dal proprio sito web .

Ogni antimperialista, rivoluzionario, progressista e democratico farebbe bene a non lasciarsi ingannare dalla retorica di questo governo o dai suoi presunti scontri pubblici con gli imperialisti e i loro lacchè, perché sono i fatti, non le parole, a definire il carattere di questo governo, che è antipopolare, genocida e reazionario, e che, in definitiva, difende gli interessi dell’imperialismo spagnolo. Dobbiamo abbandonare ogni illusione sui presunti progressi o sviluppi positivi che si sono verificati o potrebbero verificarsi sotto questo governo, e prepararci alla lotta più feroce contro le sue politiche, senza concedergli tregua, senza cedere un solo centimetro di terreno e smascherando le sue azioni come le più criminali.