MESSICO: IL QUOTIDIANO MURAL SUL BOICOTTAGGIO DEI MONDIALI DEL 2026

Traduzione non ufficiale da The Red Herald

 

Immagine in evidenza: Manifesto che invita al boicottaggio e allo sciopero nazionale contro i Mondiali di calcio del 2026. Fonte: Periódico Mural

Il quotidiano messicano Mural, nel suo recente supplemento dedicato ai prossimi Mondiali di calcio del 2026, che vedranno diverse partite disputarsi in Messico, denuncia lo Stato lacchè per essersi lasciato manipolare dall’imperialismo, in particolare da quello americano, concentrandosi su imponenti progetti infrastrutturali anziché sulle numerose e urgenti necessità della popolazione.

È stato avviato un boicottaggio che ha mobilitato ampi settori della popolazione, tra cui il Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Istruzione (CNTE), che ha annunciato uno sciopero in vista dei prossimi Mondiali, nonché la Federazione degli Studenti Contadini Socialisti del Messico (FECSM) e le madri e le famiglie alla ricerca dei propri cari, che si oppongono a questo palese disinteresse per i bisogni della popolazione, tra cui l’allarmante aumento del numero di persone scomparse, la totale assenza di piani statali per aumentare gli stipendi dei lavoratori dell’istruzione a livelli dignitosi e i megaprogetti realizzati sulle terre indigene, che facilitano il saccheggio, l’espropriazione e lo sgretolamento del tessuto sociale delle comunità.

Viene inoltre denunciato il totale disinteresse dello Stato per le giuste questioni sollevate dai movimenti popolari, con la palese indifferenza di Sheinbaum evidente nel privilegiare incontri con rappresentanti della borghesia come Carlos Slim, o nell’organizzare una farsa di “pane e circo” con incontri con artisti musicali stranieri. Mentre oltre 132.500 persone risultano ancora disperse e vi sono 72.000 corpi non identificati nella guerra in corso contro il popolo messicano, Sheinbaum sceglie di ignorare le richieste del popolo, difendendo e proteggendo “i narco-governatori di Michoacán, Guerrero, Sinaloa […]” e altri.

Mural conclude il suo supplemento con il seguente appello:

«Noi della stampa popolare e democratica ci uniamo a questo appello che, a partire dal 1° giugno, riunirà diverse correnti di lotta a Città del Messico e in altre parti del Paese. Il compito centrale è quello di fonderle in una grande corrente rivoluzionaria. Con i Mondiali di calcio, gli occhi del mondo saranno puntati sul Messico. Questo è un momento storico che i lavoratori e il popolo devono cogliere per lanciare lo Sciopero Generale di Resistenza Nazionale contro il vecchio Stato e l’imperialismo.»

Non lasciamo che il pallone rotoli!