Il 13 giugno si è tenuta a Rovereto (Trentino-Alto Adige) una manifestazione contro le grandi opere in programma ed in corso d’attuazione nella regione. I collettivi di PLDP erano presenti ed hanno distribuito 300 copie del seguente volantino.

NO ALLA TAV, NO ALLA BBT NO AI CORRIDOI TEN-T DELLA GUERRA IMPERIALISTA

La TAV Monaco – Verona con il suo tunnel ferroviario della Galleria di Base del Brennero (BBT) si connetterà alla rete dei corridoi europei TEN-T. Parlare di TAV significa quindi necessariamente parlare anche di questi corridoi e di come la Monaco – Verona faccia parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, l’asse ferroviario che collegherà Helsinki a Palermo. A sua volta questo corridoio si interseca in Italia con i corridoi TAV che lo attraversano da Ovest verso Est per un totale di ben 4 corridoi.

La rete dei corridoi europei TEN-T è stata progettata e via via posta in attuazione a partire dal 1993 sulla base del Titolo XVI del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. La maggior parte dei corridoi è rivolta ad Est in direzione dei paesi dell’ex-URSS e della stessa Russia.

La Rete TEN-T, come unanimemente riconosciuto, è un’opera di carattere economico, politico e militare di decisiva rilevanza per l’espansione dell’imperialismo occidentale verso l’Europa dell’Est. Sono ormai decenni che la crisi generale del capitalismo spinge lo schieramento occidentale da un lato e quello orientale dall’altro (Russia e Cina in testa) a politiche espansionistiche volte al controllo sul piano strategico dell’intero pianeta. Queste politiche sono alla base dell’inizio della terza guerra mondiale, nelle forme con cui sta avvenendo in Ucraina, da vari anni inserita nella rete transeuropea TEN-T, nonostante la non appartenenza all’Unione Europea. Ogni volta che si è affrontato in Italia a livello istituzionale in nodo della TAV Torino-Lione si è sempre ricordato come rientrasse, fin dalla prima ipotesi, nel Corridoio Mediterraneo Lisbona-Kiev. L’Unione Europea e il Governo del presidente Zelensky, all’inizio della guerra, hanno rafforzato la rete transeuropea dei trasporti, coinvolgendo in modo più significativo tutta l’Europa centro-orientale, preparando così i successivi passaggi dell’adesione all’UE ed esplicitamente alla Nato. Il piano della Commissione europea e della Banca mondiale prevede di investire due miliardi di euro anche per potenziare la Rete in Azerbaijan, Georgia, Moldavia ed è anche in gioco il controllo economico e militare del Mar Nero.

La Germania è il principale paese imperialista europeo e ha dichiarato di voler assumere il ruolo di maggiore potenza militare con funzione di direzione di tutti gli altri eserciti entro il 2039. Nella rete europea TEN-T spiccano ben 10 centri nodali in Germania, tra i quali Berlino e Monaco, e il trasporto ferroviario è lo strumento più funzionale alla movimentazione di armi, mezzi militari e truppe verso ogni destinazione.

Per quanto riguarda la TAV “trentina” si tratta di un’opera che, sul versante dell’impatto ambientale e di quello della salute dei lavoratori dei cantieri e della popolazione, si presenta potenzialmente devastante.

Va denunciato come questa rappresenti un enorme pericolo per il rischio di interferenza con le risorse idriche che si trovano sul percorso attraversato ma, soprattutto, per la salute degli abitanti della città di Trento.

La ferrovia attraverserà infatti anche i terreni inquinati della Ex-SLOI e Carbochimica che non sono mai stati bonificati e gli scavi rischiano di contaminare la falda sottostante.

Tale situazione spiega bene come lo Stato italiano, la RFI, la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Trento e le imprese immobiliari che li hanno incredibilmente acquistati, in vista di lauti guadagni, siano in realtà alleati di fatto contro gli interessi delle popolazioni locali e come è del tutto illusorio pensare di trovare in questi soggetti dei referenti ai quali rivolgere le proprie speranze di salvaguardia della salute pubblica.

Occorre invece costruire un vasto sistema di alleanze popolari, fondato sui settori più avanzati del proletariato, per rovesciare con la mobilitazione e la lotta il governo fascista e guerrafondaio in carica e per aprire la strada ad un radicale rinnovamento democratico ed antifascista del paese. A tale scopo occorre lavorare per l’unità dei comunisti e dei sinceri democratici e antifascisti nella prospettiva di una Nuova Resistenza e di un nuovo Stato di Democrazia Popolare.

COLLETTIVI DI PER LA DEMOCRAZIA POPOLARE  DEL NORD-EST

www.perlademocraziapopolare.com contattateci/scriveteci a:  perlademocraziapopolare@protonmail.com

siamo anche su Instagram, Facebook, Twitter e Telegram