Nelle scorse settimane Genova è stata teatro di una serie di ronde e aggressioni contro immigrati e altri settori delle masse popolari. Con il pretesto della sicurezza e del contrasto al degrado, gruppi organizzati hanno effettuato spedizioni punitive nei quartieri della città, prendendo di mira soprattutto giovani immigrati e minori stranieri non accompagnati.
Le ronde hanno preso di mira immigrati e altri settori delle masse popolari, non certo i responsabili del peggioramento delle condizioni di vita nei quartieri popolari né l’operato delle classi dominanti. In questo modo si tenta di indirizzare il malcontento prodotto dalla crisi contro le masse popolari anziché contro le classi dominanti e il sistema imperialista.
Le ronde fasciste si inseriscono nel quadro dell’offensiva reazionaria che negli ultimi mesi si è espressa nelle campagne sulla remigrazione, nelle mobilitazioni dell’estrema destra e nelle aggressioni contro immigrati in diverse città italiane. Esse costituiscono una dele manifestazioni della fascistizzazione dello Stato.
Il processo di fascistizzazione accompagna l’approfondirsi della crisi dell’imperialismo e costituisce la risposta delle classi dominanti all’acuirsi delle sue contraddizioni. Esso si sviluppa attraverso pratiche reazionarie che colpiscono l’unità e l’organizzazione delle masse popolari, fomentano la loro divisione e alimentano la repressione contro ogni prospettiva di organizzazione e di lotta.
Di fronte a questa offensiva, il compito delle forze popolari e rivoluzionarie è sviluppare l’organizzazione delle masse popolari, rafforzarne l’unità e dirigere la lotta contro il processo di fascistizzazione dello Stato e contro il sistema imperialista.
Collettivi di Per La Democrazia Popolare