Il 6 Giugno ad Aviano si è tenuta una manifestazione che ha coinvolto varie realtà del Veneto e del Friuli, di opposizione alla storica presenza della base militare americana e di contestazione delle politiche di guerra e di imperialismo. La manifestazione si è svolta lungo un percorso di 4 chilometri fino alla base di Aviano. Oltre al sindacalismo confederale e alla realtà vicine al blocco reazionario del Campo Largo, erano presenti numerose organizzazioni e comitati di opposizione all’economia di guerra, alla militarizzazione, al fascismo e in solidarietà con lotta del popolo palestinese. I collettivi di PLDP hanno colto l’occasione di tale importante iniziativa per diffondere dei volantini in sostegno alla campagna in solidarietà con la Guerra Popolare in India. In tali volantini si invitano le varie realtà ad aderire alla campagna, a realizzare iniziative collettive di sostegno e si invita a richiedere e diffondere il dossier attualmente in realizzazione. 

Riportiamo qui di seguito il testo del volantino: 

“I collettivi di Per La Democrazia Popolare del Nord Est, adempiendo al loro dovere internazionalista, lanciano la campagna di solidarietà con la Rivoluzione di Nuova Democrazia in India. A tutti gli anti-imperialisti, a tutti i sostenitori della grande Resistenza Nazionale Palestinese, della gloriosa resistenza dell’Iran e del Libano, a tutte le realtà anti-fasciste e democratiche interessate, lanciamo questo appello alla solidarietà e alla lotta! Per costruire la necessaria solidarietà con la rivoluzione di Nuova Democrazia in corso in India e per organizzare presentazioni ed eventi con tutte le realtà politiche e di movimento interessate a sostenere questa grande battaglia internazionalista, abbiamo compilato un dossier che renderemo disponibile su richiesta alle realtà e alle singole persone interessate. Oggi la lotta dei popoli oppressi contro l’oppressione del sistema e degli Stati imperialisti si sta sviluppando, oltre che con la resistenza del popolo palestinese e le guerre per l’auto-determinazione, l’indipendenza e la liberazione nazionale, anche con le crescenti rivolte delle masse popolari e contadine che trovano appunto la loro espressione più alta nelle rivoluzioni di Nuova Democrazia. 

Il nostro dossier, compilato dai collettivi di Per la Democrazia Popolare, si propone di far conoscere nei movimenti e tra le forze di opposizione la situazione attualmente esistente in India. Il lavoro si sofferma inizialmente sulla natura fascista dell’attuale governo indiano, presieduto da Narendra Modi, a capo del partito BJP, e sulle intenzioni genocide che stanno dietro alla così detta “Operazione Kagaar”. Più avanti cerca di delineare i tratti fondamentali del capitalismo burocratico vigente in India e delle sue basi semifeudali e semicoloniali. Viene poi evidenziata la situazione di miseria e super-sfruttamento a cui sono assoggettate le masse popolari indiane dal sistema alimentato dal dominio imperialista. Il testo si sofferma anche nel descrivere come il fascismo braminico hindutva attraverso il sistema delle caste e il patriarcalismo opprima anche le donne e la comunità LGBTQ+. 

Si mostra poi come la rivoluzione indiana sia intimamente legata alla lotta di liberazione del popolo palestinese e dei popoli oppressi: “La rivoluzione proletaria mondiale è formata da due grandi correnti: il movimento proletario internazionale e il movimento di liberazione nazionale. Di fatto, queste due correnti sono destinate a confluire in un’unica grande marea. [….] Il sionismo e l’ideologia hindutva sono due dottrine razziste e scioviniste che servono gli interessi immediati dell’imperialismo, principalmente della superpotenza yankee. Entrambe portano avanti la persecuzione delle minoranze religiose e il genocidio delle popolazioni indigene.”  

La risoluzione di queste contraddizioni è il compito storico che si sta ponendo oggi il proletariato indiano, in alleanza con le masse contadine oppresse e la restante parte delle masse popolari piccolo-borghesi. In questo quadro risalta la complessa elaborazione dell’ideologia guida della sua avanguardia rivoluzionaria: il Partito Comunista dell’India (maoista). Questo partito, distaccamento d’avanguardia del proletariato internazionale, conduce una guerra popolare che rappresenta uno dei fari luminosi della rivoluzione proletaria mondiale [RPM] insieme alle guerre popolari che oggi si sviluppano e proseguono in Perù, in Turchia e nelle Filippine.” 

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