Traduzione non ufficiale da The Red Herald.
Immagine in evidenza: 500 studenti hanno preso parte a una manifestazione il terzo giorno dell’incontro. Fonte: A Nova Democracia.
Tra il 20 e il 24 luglio, studenti di Pedagogia e di altri corsi di laurea provenienti da diverse regioni del Paese si sono riuniti presso l’Università Federale del Maranhão (UFMA), a São Luís, per il 43° Incontro Nazionale degli Studenti di Pedagogia (ENEPe), come A Nova Democracia (AND) riporta. Per cinque giorni, dibattiti, presentazioni accademiche, gruppi di discussione, attività culturali e una grande manifestazione hanno animato il campus universitario e le strade della capitale del Maranhão.
Organizzato dall’Esecutivo Nazionale degli Studenti di Pedagogia (ExNEPe), l’incontro aveva come tema: «L’aggressione dell’imperialismo yankee in America Latina e l’intervento della Banca Mondiale nell’istruzione brasiliana».
Più di 500 persone hanno partecipato alla manifestazione svoltasi il terzo giorno dell’incontro (22 luglio), la più grande mai organizzata dall’ExNEPe. Si stima che, nell’arco dei cinque giorni, abbiano preso parte all’evento circa 1.000 persone, tra studenti, docenti, ricercatori, contadini, popolazioni indigene, comunità quilombola e rappresentanti di organizzazioni popolari.
Alla manifestazione erano presenti decine di bandiere dell’ExNEPe, della Lega dei Contadini Poveri (LCP), dell’Unione delle Comunità in Lotta (UCL) e della Lega Antimperialista Internazionale (LAI).
L’incontro è stato preceduto da mobilitazioni culminate in diverse conquiste del movimento studentesco negli Stati di Rio de Janeiro, Pernambuco, Pará, Paraná, Paraíba, Santa Catarina, Rondônia, Bahia, nel Distretto Federale e in altri ancora. In precedenza avevamo già riferito di alcune di queste iniziative preparatorie e delle mobilitazioni.
Il legame tra la lotta studentesca, la lotta per la terra e la lotta contro l’imperialismo è stato al centro dell’apertura ufficiale del 43° ENEPe, con un dibattito che ha riunito rappresentanti della UCL, dell’Associazione Brasiliana degli Avvocati del Popolo (ABRAPO), del Comitato di Solidarietà con la Lotta per la Terra (COMSOLUTE) e rappresentanti e dirigenti del movimento contadino e dei popoli indigeni.
Il secondo giorno si è svolto il dibattito che ha avuto come tema «L’aggressione dell’imperialismo yankee in America Latina e la lotta per la terra», alla quale hanno partecipato Victor Bellizia, direttore generale di AND, Wender, rappresentante della sezione brasiliana della LAI, e Jorge Moreno, avvocato popolare, giudice in pensione e segretario generale del COMSOLUTE. Nel pomeriggio dello stesso giorno si è tenuta una conferenza intitolata «Il ruolo della gioventù nella lotta antimperialista», alla presenza di una delegazione iraniana. I rappresentanti iraniani hanno parlato della resistenza del loro popolo contro l’aggressione dell’imperialismo yankee.
La mattina del terzo giorno, prima della manifestazione che ha attraversato São Luís, si è tenuto un dibattito sull’intervento della Banca Mondiale nell’istruzione brasiliana. È stato sottolineato come i dettami dell’imperialismo, in particolare di quello yankee, abbiano imposto lo sviluppo di controriforme, l’espansione dell’istruzione a distanza, le valutazioni standardizzate e lo svuotamento scientifico della formazione degli insegnanti. I relatori hanno difeso la necessità di una formazione che garantisca ai futuri docenti una solida preparazione scientifica, la comprensione della realtà brasiliana e le condizioni per lavorare con i figli del popolo nelle scuole, nelle università e negli altri spazi educativi.
La mattina del quarto giorno, un’altra tavola rotonda ha affrontato il tema «Il ruolo della Pedagogia, dei corsi di formazione degli insegnanti, degli studenti e dei docenti nella difesa di un’istruzione pubblica, gratuita e scientifica». Il dibattito ha evidenziato la necessità di difendere un percorso di formazione docente ampio e scientificamente fondato, strettamente collegato ai problemi concreti del popolo brasiliano.
AND riferisce che l’incontro ha «reso omaggio agli eroi della lotta antimperialista internazionale caduti in combattimento» e anche ai «combattenti (…) che hanno dedicato la propria vita» alla lotta per «il proletariato, i contadini e la gioventù» in Brasile. Sono stati commemorati Sandra Lima, Gabriel Pimenta, Zé Bentão, Francisco Julião, Alípio de Freitas, Renato Nathan, Armando Oliveira da Silva, Remís Carla, il compagno Flecha e il compagno Raimundo Nonato, tra gli altri.
Le attività culturali hanno accompagnato l’intero programma dell’incontro. Il primo giorno si è aperto con una festa tradizionale, caratterizzata da danze e da un’esibizione di carimbó eseguita da membri delle comunità quilombola. Studenti e contadini hanno scandito slogan in omaggio ai combattenti assassinati dai latifondisti e dalle forze repressive. La sera del secondo giorno, il Collettivo d’Arte Popolare ha organizzato una serata con le esibizioni di Ameaça Vermelha, Sagaz do Povo, Dina MC, Batalha do Hita e degli studenti delle varie delegazioni. L’evento ha incluso canzoni, poesie e una gara di rap a tema antimperialista. Il terzo giorno, Mestre Roxa ha presentato ritmi popolari come il carimbó e il coco. La sera del quarto giorno, le delegazioni hanno condiviso danze, musica, poesie e altre espressioni culturali delle rispettive regioni, celebrando la storia delle lotte e le tradizioni del popolo brasiliano. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i partecipanti hanno visitato siti storici e culturali di São Luís.