Il 19 giugno a Trieste si è tenuta un’importante iniziativa con la partecipazione di molte diverse realtà ed una riuscita mobilitazione di centinaia di persone e di militanti contro le rivoltanti campagne in corso incentrate sulla parola d’ordine razzista e fascista della “remigrazione”. Negli interventi al termine della manifestazione sono stato ricordati i vari episodi verificatisi nella zona relativi al crescente squadrismo fascista. Episodi palesemente alimentati e protetti dalle forze di governo. Il problema del fascismo però va ben al di là visto che da vari decenni ormai è in corso un processo di fascistizzazione dello Stato ha visto artefici e protagoniste le principali forze politiche di potere.

 Assumendo ed evidenziando il nesso tra antifascismo ed antimperialismo il   Collettivo di Per La Democrazia Popolare del Friuli Venezia Giulia ha partecipato al corteo di Trieste portando volantini denunciando i crimini dello Stato Indiano capeggiato da governo fascista di Modi ospitato dalla Meloni in rappresentanza del governo italiano nel vertice tra i due paesi del 30 maggio scorso. Nei volantini veniva ripresa e lanciata la parola d’ordine del sostegno alla Rivoluzione di nuova Democrazia in India posta al centro dal recentissimo congresso mondiale della Lega Antimperialista Internazionale svoltosi in Colombia con la partecipazione di centinaia di delegati ed organizzazioni di più continenti.

Il volantino inoltre ha sottolineato la necessità di sostenere sul piano generale, insieme alla resistenza del popolo palestinese tutte le lotte dei popoli oppressi contro l’imperialismo.

Collettivi di Per La Democrazia Popolare del Nord-Est  [Friuli Venezia Giulia]

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