Dichiarazione del Primo Maggio

Osare lottare, osare vincere!

Condividiamo una traduzione non ufficiale dell’ultima dichiarazione pubblicata sul sito della LAI.

Il Primo Maggio è il simbolo della lotta secolare, della resistenza e dell’unità piena di speranza della classe operaia e dei lavoratori. Oggi, in tutto il mondo, operai, lavoratori, popoli oppressi e movimenti sociali scendono in piazza, spalla a spalla, come un solo pugno, contro le crisi, le guerre e la repressione generate dal sistema capitalista-imperialista. Il Primo Maggio non è soltanto una data del calendario, ma una giornata di lotta in cui i popoli scendono in strada per una resistenza internazionale contro lo sfruttamento spietato del lavoro da parte del sistema capitalista-imperialista — in particolare quello di donne e bambini attraverso salari estremamente bassi — e contro la disuguaglianza, incutendo timore alla borghesia.

Il Primo Maggio è un giorno in cui la classe operaia non ha soltanto rivendicato i propri diritti, ma li ha conquistati attraverso la lotta. Dall’eredità del passato verso il futuro, questa data è la bandiera della lotta comune di operai, contadini, giovani e donne per la dignità umana. Oggi, da Istanbul a Kyev, da Gaza al Brasile, dal Cile alla Colombia, dagli scioperi di massa in India contro i bassi salari alle grandi mobilitazioni nei trasporti, nell’istruzione e nella sanità nel Regno Unito, in Francia, Italia e Germania contro l’austerità, le riforme pensionistiche e i bassi salari, le rivendicazioni che emergono in geografie diverse hanno la stessa essenza: fine dello sfruttamento, uguaglianza e libertà!

Oggi bassi salari, disoccupazione, precarietà, migrazione, guerra e povertà sono problemi comuni imposti alla classe lavoratrice e ai popoli oppressi dall’ordine capitalista-imperialista. Mentre il costo delle crisi viene sempre scaricato sulle spalle dei lavoratori, l’accumulazione del capitale viene mantenuta e la ricchezza si concentra nelle mani di una ristretta minoranza. Guerre ingiuste, oscillazioni economiche, ascesa del fascismo, nazionalismo ed esclusione sociale sono chiari indicatori della struttura marcia del sistema.

Le crisi e le guerre create dal sistema capitalistico hanno da tempo superato i confini nazionali. La classe lavoratrice e i popoli oppressi, in lingue e culture diverse, sono uniti dalla stessa catena. Oggi la solidarietà internazionale e una lotta unitaria sono una necessità storica. Il Primo Maggio è un appello alla lotta comune, alla trasformazione sociale e alla costruzione collettiva di un mondo giusto e libero.

La guerra in corso in Ucraina, l’occupazione e i massacri in Palestina e Libano, la contesa sulle risorse energetiche in Venezuela, l’aggressione contro Iran e le lotte strategiche inter-imperialiste che si sviluppano attraverso l’Iran sono fronti della crisi attuale del sistema imperialista. Mentre il costo di questi conflitti viene pagato dai popoli lavoratori attraverso migrazione, povertà, precarietà e morte, guerre e interventi vengono condotti per superare le crisi del capitale e minacciano la vita della classe lavoratrice e dei popoli oppressi.

Il congresso antimperialista e le nuove forme di lotta

Il primo congresso della Lega Antimperialista Internazionale, tenutosi in Colombia, rappresenta l’incarnazione della lotta unita delle classi lavoratrici e dei popoli oppressi a livello internazionale. Il congresso presenta una prospettiva comune contro guerre imperialiste e reazionarie, occupazioni, sanzioni economiche e distruzione ecologica, e sottolinea l’importanza centrale della lotta organizzata e del coordinamento. Non più forme di resistenza frammentate e disperse, ma la costruzione di una linea internazionale cosciente, determinata e coordinata aprirà la strada al futuro.

Oggi non è il tempo di restare spettatori, ma di schierarsi e agire. Unità, lotta e solidarietà sono le chiavi dell’obiettivo di un mondo giusto e libero. Contro le aggressioni imperialiste, le guerre ingiuste e le occupazioni, la lotta comune degli operai e dei lavoratori del mondo, organizzandosi in ogni fabbrica, luogo di lavoro, quartiere e scuola, ed estendendo la lotta, è una necessità per l’uguaglianza contro lo sfruttamento e per l’indipendenza contro l’imperialismo. La prospettiva avanzata dal congresso antiimperialista ci pone davanti un compito chiaro: prendere posto nella linea internazionale della lotta e rafforzarla.

Il nostro cammino non ammette neutralità. O saremo parte delle crisi e delle guerre del sistema capitalista-imperialista, oppure costruiremo una linea di lotta rivoluzionaria organizzata, unita e cosciente. La forza internazionale della classe lavoratrice e dei popoli oppressi, uniti come anelli di una catena, è la chiave della trasformazione rivoluzionaria della storia. Oggi è il tempo di schierarsi e lottare.

Viva il Primo Maggio!

Viva l’unità internazionale della classe lavoratrice e dei popoli oppressi! Osare lottare, osare vincere!

Unità, lotta, vittoria!

Viva la lotta antimperialista!

 

Lega Antimperialista Internazionale

28 Aprile 2026