Diversi sindacati di base hanno proclamato per il 30 ottobre uno sciopero generale sulle tematiche del carovita e dell’economia di guerra. Questo sciopero è promosso in un contesto sociale e politico che vede, anche in Italia, una crescente mobilitazione studentesca e popolare contro l’aumento dei prezzi, le politiche di guerra, le leggi repressive e liberticide, la complicità del governo e delle principali forze politiche di potere (destra e centro-sinistra) con il regime sionista genocida e con le aggressioni dell’imperialismo USA nei confronti dei popoli di vari paesi del mondo, dall’Africa all’America Latina.

Da settimane in altri paesi europei, in primo luogo in Francia, ma in crescendo anche in Spagna e Belgio, oltre all’Albania e ad altri paesi dei Balcani, sono in corso vaste mobilitazioni di massa, a testimonianza di una situazione ormai generalizzata su scala europea di crisi endemica del capitalismo e del sistema imperialista. Nei paesi dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia, oppressi dalle varie potenze imperialiste (in primo luogo gli USA, ma anche la Russia, la Cina ed i vari paesi imperialisti europei), si susseguono proteste, rivolte e lotte rivoluzionarie, tra cui spiccano le rivoluzioni di Nuova Democrazia.  Se il decrepito sistema imperialista marcia su scala internazionale a tappe forzate in direzione del fascismo, della guerra e dei genocidi nei confronti dei popoli oppressi, della guerra inter-imperialista (alla cui preparazione vengono ormai destinate enormi risorse a scapito delle condizioni e degli interessi di giovani, operai, agricoltori, pastori, piccoli autotrasportatori, ecc.,), quello che è chiaro è che tutto questo sta sollevando una ribellione sempre più forte, cosciente ed estesa. Pensare che ci possa essere una via d’uscita da tale crisi diversa da quella della rivoluzione proletaria e popolare nei diversi paesi del mondo è un’illusione e un’idea stolta, che oggi serve solo a favorire le mire del fascismo e dell’imperialismo.

La situazione in Italia è ulteriormente aggravata dal particolare stato di arretratezza e di oppressione economica, politica, poliziesca e mafiosa in cui vengono mantenute le masse popolari del Sud e delle Isole ad opera del grande capitale monopolistico del Nord del Paese, della grande distribuzione organizzata, delle vecchie e nuove borghesie del Meridione e delle Isole e delle istituzioni e dei partiti di potere a livello nazionale e locale. Questa situazione evidenzia la necessità che da un lato gli studenti, il proletariato e le masse sfruttate del Nord lottino insieme alle masse popolari del Meridione contro i comuni nemici e per una comune difesa delle condizioni di vita e di lavoro e dei diritti democratici e che, dall’altro, sostengano gli interessi e i diritti delle popolazioni del Meridione e delle Isole tra cui il diritto, su basi antimonopoliste, antimperialiste ed internazionaliste ad una rinascita economica e politica e all’autodeterminazione nazionale nel quadro di una comune rivoluzione democratico-popolare sulla via del socialismo.

Lottiamo contro l’imperialismo! Sosteniamo l’evento che si svolgerà a Napoli il 31 ottobre con la Presentazione della Lega Antimperialista Internazionale! Tra le altre rappresentanze estere ha preannunciato la sua presenza quella dei giovani comunisti francesi protagonisti in queste settimane delle mobilitazioni studentesche nel loro paese. L’iniziativa si terrà il 31 ottobre a partire dalle 10.00 presso la Sala Sole, in Vico Freddo a Rua Catalana 4, Napoli-Centro (pochi minuti dalla fermata metro Università di Corso Umberto). 

 

COLLETTIVI PER LA DEMOCRAZIA POPOLARE

INIZIATIVA SINDACALE PLDP

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