Il 25 aprile i collettivi di PLPD hanno portato in varie città italiane, all’interno delle manifestazioni antifasciste, un volantino intitolato “PER UN FRONTE POPOLARE ANTI-FASCISTA! PER UNA NUOVA RESISTENZA! RIPRENDIAMO IL SENTIERO LUMINOSO DEI PARTIGIANI” (https://www.perlademocraziapopolare.com/per-un-fronte-popolare-anti-fascista-per-una-nuova-resistenza-riprendiamo-il-sentiero-luminoso-dei-partigiani/). Sinteticamente vengono delineate in questo volantino le caratteristiche principali dell’attuale situazione internazionale e nazionale e su tale base viene avanzata la seguente proposta: è’ necessario un lavoro comune di fronte “per la costruzione di organismi di massa che si contrappongono all’avanzata del fascismo, che propongano un programma economico a favore delle larghe masse popolari e di lotta sindacale dei lavoratori contro la corporativizzazione per i diritti democratici dei lavoratori; che combattano l’oppressione semi-coloniale che grava sul Mezzogiorno e sulle Isole; che sostengano ed espandano le iniziative di solidarietà con le guerre popolari di Nuova Democrazia e con le lotte dei popoli oppressi in paesi come Palestina, Iran, Cuba e Venezuela; che appoggino la costruzione di un movimento popolare delle donne che si contrapponga al dilagante patriarcalismo”. I Collettivi di Per La Democrazia Popolare invitano i giovani comunisti, oggi frantumati e dispersi tra le varie forze della sinistra radicale, dell’estrema sinistra e dei sindacati, ad unirsi per contribuire alla costruzione di questo fronte.

Si tratta di una proposta ben diversa da quella delle forze opportuniste ed elettoraliste che si preparano a promuovere la partecipazione alle elezioni politiche del prossimo anno o che parlano in modo semplicistico e velleitario di “cambiare tutto” o del “rovesciamento del governo Meloni”.  Parlano in questo modo facendo finta di ignorare che senza preparare ideologicamente e politicamente la rivoluzione proletaria organizzando i giovani, gli operai  e le masse popolari del Meridione e delle Isole, gli unici che possono avvantaggiarsi di queste parole d’ordine realizzandole eventualmente in forma distorta e paradossale sono proprio i reazionari del PD, del M5S e di tutto il loro seguito inneggiante al “fronte antifascista” ed all’ “applicazione integrale della Costituzione repubblicana borghese”.

 

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