Volantino diffuso in varie città in occasione delle manifestazioni del 25 aprile.
Dal punto di vista internazionale la presidenza ultra-reazionaria e fascista Trump insieme al regime nazista sionista è diventata la punta più avanzata e l’avanguardia della controrivoluzione mondiale e della sistematica aggressione e oppressione dei popoli e delle masse di tutto il mondo. Gli Stati Uniti portano sempre più avanti non solo una guerra di aggressione contro i loro rivali imperialisti in Russia e Cina ma agiscono in maniera aggressiva anche contro i vassalli e complici paesi europei, con il fine di disciplinare il campo reazionario degli imperialisti occidentali. La resistenza nazionale dell’Iran, la persistenza della Resistenza del Popolo Palestinese e Libanese, hanno inflitto un duro colpo agli imperialisti e ai loro agenti sionisti, costringendoli ad impantanarsi in un lungo conflitto in Medio Oriente. Nonostante i piani genocidi e di sterminio dello stato indiano, la Rivoluzione di Nuova Democrazia si sviluppa in India ed, insieme alle guerre popolari in Perù, Filippine e Turchia e alle lotte dei popoli oppressi, rappresenta la punta più avanzata del campo della rivoluzione mondiale.
Tutta questa situazione provoca scosse e terremoti anche nell’imperialismo italiano, servo dell’imperialismo yankee, ultima ruota del carro tra gli imperialisti occidentali. Il carovita causato dalle guerre imperialiste, dalla dissennata politica di debito e di tagli sulle spalle delle masse per sfamare le rendite acuisce lo scontento sociale e suscita una generalizzata tendenza, pur se in forma ancora marginale e non organizzata, da parte di settori delle masse alla lotta. Le proteste per la Palestina di Ottobre e i risultati del referendum di Marzo hanno rivelato in maniera evidente questa tendenza, particolarmente nelle zone più oppresse del Meridione e delle Isole. Tutto ciò non fa che spingere la classe dominante sempre più sulla strada del fascismo nella forma dello stato di polizia per mantenere il proprio traballante regime. La temporanea ritirata a seguito del referendum da parte del governo non interrompe minimamente questo processo, così come quello al disciplinamento della magistratura, alle controriforme istituzionali e all’instaurazione di un regime di repressione poliziesca. Se il governo Meloni non apparisse più adeguato a portare avanti tale processo, altre forze fasciste e reazionarie sono pronte a prendere il suo posto e a proseguire su questo cammino, incluso forze dello stesso “campo largo”.
Tutto ciò evidenza la necessità di un lavoro comune di fronte tra comunisti, anti-fascisti e sostenitori di un’effettiva democrazia, per la costruzione di organismi di massa che si contrappongono all’avanzata del fascismo, che propongano un programma economico a favore delle larghe masse popolari e di lotta sindacale dei lavoratori contro la corporativizzazione per i diritti democratici dei lavoratori; che combattano l’oppressione semi-coloniale che grava sul Mezzogiorno e sulle Isole; che sostengano ed espandano le iniziative di solidarietà con le guerre popolari di Nuova Democrazia e con le lotte dei popoli oppressi in paesi come Palestina, Iran, Cuba e Venezuela; che appoggino la costruzione di un movimento popolare delle donne che si contrapponga al dilagante patriarcalismo. I Collettivi di Per La Democrazia Popolare sono disposti a lavorare in questo senso con qualunque forza, organismo e collettivo sia interessato.
RIPRENDIAMO IL SENTIERO LUMINOSO DELLA RESISTENZA ANTI-FASCISTA!
COLLETTIVI DI PER LA DEMOCRAZIA POPOLARE
www.perlademocraziapopolare.com
perlademocraziapopolare@protonmail.com
Siamo anche su Instagram, Facebook, Twitter e Telegram