Con il sostegno dei paesi imperialisti dell’Unione Europea ed il tacito consenso dei socialimperialisti cinesi e degli imperialisti russi, è passato il piano di Trump e Netanyahu che comporterebbe l’intervento diretto dell’imperialismo americano a Gaza per disarmare la Resistenza Nazionale Palestinese e sancire e approfondire l’oppressione del popolo palestinese. Intanto lo Stato d’Israele non ha mai rispettato la tregua e ha continuato a massacrare ed uccidere i civili palestinesi. La Resistenza Nazionale Palestinese ha evitato di rispondere a varie provocazioni, rigettato la logica del disarmo e ribadito i suoi obiettivi di fondo ed oggi sta soprattutto lavorando perché siano gli stessi nazi-sionisti e i loro sostenitori imperialisti a smascherarsi di fronte alle masse popolari di tutto il Mondo. La situazione, che all’apparenza sembra temporaneamente congelata almeno a livello generale o mediatico, è in realtà pronta ad esplodere da un momento all’altro. Nel nome della cinica logica reazionaria del “do ut des”, il fascista Trump, dopo aver utilizzato, insieme agli altri paesi imperialisti europei, l’Ucraina come propria piattaforma di guerra e di espansione imperialista, ora da un lato delega il governo comprador di Zelensky e l’Unione Europea a farsi principalmente carico della guerra contro l’imperialismo russo e, dall’altro, incassa da Russia e Cina un sostanziale appoggio al suo piano di pacificazione genocida del popolo palestinese.
La politica genocida contro i popoli oppressi delle varie potenze imperialiste (Usa, Russia, Cina, principali paesi europei) emerge prepotente nello scontro in atto nel Congo e in Sudan. Nonostante negli ultimi anni in Italia ma anche negli altri paesi del mondo, decine e decine di milioni di persone siano scese in piazza a sostegno del popolo palestinese esprimendo sentimenti antimperialisti ed antifascisti, tutto questo movimento non si è ancora tradotto in effettiva organizzazione e coscienza rivoluzionaria. Nei paesi imperialisti l’assenza di un movimento anti-imperialista organizzato sta lasciando spazio all’iniziativa di vari forze opportuniste, falsamente democratiche e “comuniste”, mirante ad occultare le contraddizioni e le crepe del sistema imperialista. Queste forze contrabbandano la possibilità di una prospettiva in nome del multipolarismo, del rafforzamento dei BRCS, di un presunto ruolo antimperialista di Russia e Cina. Il movimentismo che non si pone oggi il problema della prospettiva rivoluzionaria e l’operato delle forze falsamente democratiche e “comuniste” favoriscono i piani di guerra delle varie potenze imperialiste a danno dei popoli oppressi e delle masse popolari. Questo sistema imperialista può trovare sulla sua strada un unico grande ostacolo, quello della rivoluzione proletaria mondiale. Questo ostacolo è rappresentato dalla costruzione di un cosciente ed organizzato movimento antimperialista ed antifascista nei paesi imperialisti, capace di collegarsi strettamente con il movimento di liberazione nazionale dei popoli oppressi e con le guerre popolari di Nuova Democrazia nelle Filippine, in India, in Turchia e in Perù. Questa possibilità spaventa anche in Italia la decrepita e decadente classe borghese che, nel vano tentativo di salvarsi dalla prospettiva della sua completa sconfitta, va sempre di più promuovendo un’economia di guerra a rimorchio delle altre ben più forti potenze imperialiste, al servizio della militarizzazione della società e dell’espansionismo imperialista. Questo risulta evidente anche alla luce della recente manovra finanziaria volta a scaricare sulle masse popolari, in particolare del Meridione e delle Isole, i costi della crisi sempre più profonda del prepotente ed arretrato capitalismo straccione italiano. Nel frattempo il governo fascista lavora sempre di più a consolidare istituzionalmente il proprio regime e a stabilire norme e codici per reprimere il grande movimento di massa che si sta sviluppando, dalla protesta contro i barbarici femmicidi fino alle lotte degli studenti contro la scuola burocratica e classista, servendosi della repressione e dello Stato di Polizia e, quando questo non è abbastanza, delle aggressioni extra-legali dei fascisti contro studenti, masse popolari e lavoratori.
No alla finanziaria di guerra! No al fascismo! No all’offensiva contro gli interessi e i diritti delle masse popolari! Costruiamo un movimento antimperialista e antifascista! Opponiamoci alle potenze imperialiste (USA, Russia, Cina e i principali paesi europei)! Sosteniamo le lotte dei popoli oppressi e le Rivoluzioni di Nuova Democrazia”! Prepariamo la rivoluzione democratico-popolare antifascista! Ribellarsi è giusto!
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