I bombardamenti dell’imperialismo USA sulla popolazione di Caracas e le dichiarazioni di Trump che rivendicano il rapimento del Presidente del Venezuela sono un atto di guerra che evidenzia l’accentuarsi di tutte le principali contraddizioni su scala internazionale.
La guerra imperialista contro il popolo venezuelano è una ulteriore manifestazione della logica guerrafondaia e genocida delle principali potenze del mondo, in primo luogo degli USA, nei confronti dei popoli e delle piccole nazioni oggetto delle mire imperialiste. Da questo punto di vista evidenzia, come anche la questione palestinese vada considerata nell’ambito dell’offensiva reazionaria dell’imperialismo contro i popoli oppressi e come lo Stato d’Israele funga da semplice pedina.
Quest’aggressione è inoltre un passaggio che approfondisce la crisi degli equilibri strategici sul piano internazionale, evidenziando una situazione di non ritorno, e che opera come elemento di espansione ed approfondimento della guerra di posizione inter-imperialista apertasi con la guerra in Ucraina. Infine rappresenta una completa violazione delle stesse regole del diritto internazionale, a testimonianza del carattere fascista di questa impresa e della volontà di sostenere ed affermare la tendenza al fascismo su scala mondiale. In questo senso, sposta ulteriormente a destra l’asse della politica delle varie borghesie imperialiste, quindi anche di quella “nostrana”, mirante a cristallizzare in regime il già avanzato processo di fascistizzazione dello Stato e di corporativizzazione della società.
In questo quadro sostenere un multipolarismo rappresentato in primo luogo dai BRICS, operanti sotto l’influenza di potenze imperialiste come la Russia e la Cina, significa solo diffondere illusioni tra le masse popolari, spingendole a sostenere uno schieramento imperialista alternativo a quello “occidentale” come strada per la possibile ricostruzione di un nuovo “ordine internazionale”. L’aggressione al Venezuela dimostra che non è più possibile un ordine mondiale se non come esito dell’uso della forza e quindi del pieno sviluppo, sul piano bellico e militare, delle contraddizioni di fondo dell’attuale situazione internazionale.
Sostenere il popolo del Venezuela vuol dire oggi prepararsi per questa prospettiva, combattendo le illusioni pacifiche e le politiche riformiste che lavorano per disarmare ideologicamente e politicamente il proletariato, le masse popolari e i popoli oppressi di fronte all’offensiva dell’imperialismo, del fascismo e del macello della guerra inter-imperialista. La crisi degli equilibri internazionali è irreversibile, è un’espressione del carattere morente del sistema imperialista ed è indicativa della possibilità e della necessità della rivoluzione proletaria su scala mondiale. La guerra di liberazione nazionale dei popoli oppressi e delle piccole nazioni aggredite dall’imperialismo è oggi parte integrante di questa rivoluzione.
CON IL POPOLO DEL VENEZUELA, CON IL POPOLO PALESTINESE, CON IL POPOLO UCRAINO, PER LA GUERRA DI LIBERAZIONE NAZIONALE CONTRO L’IMPERIALISMO
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